E' anno di Olimpiadi: quelle invernali a Lake Placid, in America, quelle estive, con solo 80 nazioni partecipanti dopo il boicottaggio americano, a Mosca. Le olimpiadi invernali vivono delle imprese del pattinatore americano Eric Heiden, che conquista tutte e 5 le medaglie d'oro del pattinaggio di velocità, con altrettanti record olimpici. La russa Irina Rodnina vince la sua terza Olimpiade consecutiva nel duo di pattinaggio artistico, mentre il suo connazionale Aleksandr Tikhonov arriva a 4 nel biathlon.
Il fenomenale Heiden in azione
Hanni Wenzel mette il Liechtenstein sulle cartine, vincendo slalom e gigante e arrivando 2^ in discesa libera: a fine anno conquista anche la Coppa del mondo assoluta, mentre il fratello Andreas vince quella maschile, bruciando in volata l'immenso Ingemar Stenmark, che qui alle Olimpiadi fà doppietta negli slalom maschili.
Ma il vero evento delle Olimpiadi è la partita che decide il torneo di hockey su ghiaccio, tra gli invincibili russi e la giovane formazione statunitense: 2 settimane prima dei Giochi, in un incontro di esibizione, era finita 10 a 3 per i russi. In una partita dai toni drammatici, gli americani sono sempre dietro nel punteggio, finchè a pochi minuti dalla fine della partita il capitano, il "paisà" Mike Eruzione segna il gol del sorpasso: è un incredibile 4 a 3, che fa nascere la leggenda del "miracle on ice".
Gli americani festeggiano la vittoria sui russi
L'Italia si accontenta di due argenti nello slittino, sono ancora lontani i tempi di Alberto Tomba...
Se gli americani hanno fatto la parte del leone in casa, i russi approfittano dell'assenza di molti avversari occidentali per dominare le proprie Olimpiadi: l'atleta dei Giochi è il ginnasta Aleksandr Dityatin, che conquista una medaglia in tutte le 8 gare del programma olimpico: 3 ori, 4 argenti e un bronzo. Non gli è da meno il connazionale Salnikov, tre medaglie d'oro nel nuoto e primo uomo sotto la barriera dei 15 minuti nei 1.500 metri. Teofilo Stevenson diventa l'eroe di tutti i cubani vincendo il terzo oro consecutivo nel pugilato, categoria pesi massimi: molti ritengono sia stato uno dei primi 5 pugili della storia, professionisti compresi. I britannici Steve Ovett e Sebastian Coe si fanno la guerra nel mezzofondo: alla vittoria di Ovett negli 800, risponde pochi giorni dopo Coe nei 1.500. Grandi Olimpiadi nell'atletica anche per l'Italia, con Sara Simeoni sul tetto del mondo nel salto in alto, e Pietro Mennea re dei 200 metri 20 anni dopo Berruti.
Pietro Mennea oro nei 200 20 anni dopo Berruti
Con gli ori, tra gli altri, di Damilano nella marcia e di Oliva nel pugilato, l'Italia è 5^ nel medagliere finale.
Pur se oscurati dalle due rassegne olimpiche, anche gli altri sport producono i propri campioni: Alan Jones su Williams vince il mondiale di formula 1, Bernard Hinault realizza l'accoppiata Giro d'Italia-Campionato del mondo, la città di Torino fà una clamorosa doppietta di Coppe dei campioni, vincendo quella maschile di pallavolo e quella femminile di pallacanestro. L'Italia del tennis arriva in finale di Coppa Davis, ma perde dalla Cecoslovacchia, battuta dal giovane Lendl e dai clamorosi furti arbitrali.
Pur se oscurati dalle due rassegne olimpiche, anche gli altri sport producono i propri campioni: Alan Jones su Williams vince il mondiale di formula 1, Bernard Hinault realizza l'accoppiata Giro d'Italia-Campionato del mondo, la città di Torino fà una clamorosa doppietta di Coppe dei campioni, vincendo quella maschile di pallavolo e quella femminile di pallacanestro. L'Italia del tennis arriva in finale di Coppa Davis, ma perde dalla Cecoslovacchia, battuta dal giovane Lendl e dai clamorosi furti arbitrali.
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