domenica 26 agosto 2012

LO SPORT 1980


Borg in azione
Quando, dopo aver perso il quarto set della finale di Wimbledon contro McEnroe al tie-break per 18 a 16, Bjorn Borg si impone 8-6 al quinto, conquistando il suo quinto titolo consecutivo (!!) sull'erba inglese, anche i suoi detrattori devono ammettere che, forse, quel barbuto e barboso svedese è veramente un fenomeno come pochi se ne sono visti nel tennis mondiale. Nell'anno di grazia 1980, l'uomo del Circolo polare artico vince anche il quinto dei suoi 6 Roland Garros, perdendo solo in finale da McEnroe gli US Open. Atleta straordinario, dalla resistenza mostruosa, Borg è il "creatore" di un nuovo tipo di tennis, fatto di grande regolarità e esasperati effetti, tutto giocato da fondo campo: praticamente imbattibile sulle superfici lente, diventa un mostro inavvicinabile anche su quelle veloci, dove gli attaccanti si devono esporre ai suoi tremendi passanti o pallonnetti liftati. Fu una maledizione anche per molti atleti in erba del periodo, convinti che per vincere una partita fosse sufficiente mettersi due metri dietro la linea di fondo campo e aspettare l'errore dell'avversario: i "pallettari" impazzano più dei "paninari", ma non capiscono che la grandezza di Borg è nel suo straordinario fisico da atleta. 6 vittorie a Roland Garros, 5 a Wimbledon, 4 finali senza mai vincere agli US Open, 1 Coppa Davis nello straordinario palmares di uno dei più grandi tennisti di sempre.
Borg alza la coppa vinta a Wimbledon
Borg alza la coppa vinta a Wimbledon

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